Cari colleghi, nelle ultime settimane avrete sentito parlare di F.E.S.I. (Fondo Efficienza Servizi Istituzionali) comunemente definito <<premio produzione>>.
Il SIULCC quale APCSM - associazione professionale a carattere sindacale tra militari - rappresentativa partecipa al tavolo tecnico di confronto sul F.E.S.I. presieduto dal Sottocapo di Stato Maggiore Generale di Divisione Antonio JANNECE.
Nel corso di questi incontri due sigle, che vantano di rappresentare il 51% dei Carabinieri sindacalizzati, intendono sottoscrivere il FESI modulandolo in maniera da voler imporre la loro visione. Quest’ultimi hanno avanzato le istanze di maggiorazione del FESI solo per alcune categorie di personale impiegato nella linea Mobile (7° e 13° RGT.) o valorizzare specialità quali: Alta Montagna, Referenti telematici sino a livello di Comando Provinciale, etc. tralasciando tutti gli altri Carabinieri impiegati sul territorio nazionale e sugli scenari internazionali.
La politica adottata da queste APCSM danneggia non solo i loro iscritti ma tutti gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri.
Inoltre, nella riunione del 13 marzo u.s., i dirigenti intervenuti del SIULCC hanno dimostrato che la proposta di ripartizione delle risorse destinate al FESI penalizza i Carabinieri, di ogni ordine e grado, che non percepiranno l’emolumento in considerazione del fatto che il numero di ore individuato per il compenso massimo del FESI ammonta a 1680 ore ed il raggiungimento di tale obiettivo risulta possibile per ogni Carabiniere/Lavoratore, al netto delle assenze, unicamente tramite il ricorso al lavoro straordinario, atteso che il calcolo viene effettuato in base alle giornate di effettiva presenza.
Quindi le due sigle che si presentano come <<il 51%>> favoriranno i Carabinieri che hanno la possibilità di fare straordinario non tenendo conto che molti colleghi, iscritti a quelle stesse sigle, percepiranno un FESI ridotto.
Infatti, se consideriamo i numerosi Carabinieri impiegati in Reparti in cui non è previsto/possibile o impossibilitati a svolgere lavoro straordinario, si creeranno disparità economiche.
Il Segretario Generale del SIULCC – Sebastiano Calabrò -, oltre a far risaltare le discrasie e le problematiche che potrebbero sorgere da questa ripartizione del FESI e nell’ottica di una proficua collaborazione con l’Amministrazione, auspica un ravvedimento e propone la rivalutazione del montante orario per garantire a tutti i Carabinieri che hanno maturato i requisiti nell’anno 2024 di poter ottenere il premio di produzione per il lavoro prestato.