Pensioni basse e alloggi carenti tra le priorità. Ecco le linee programmatiche del Comandante Generale

In un contesto geopolitico sempre più complesso e minaccioso, l’Arma dei Carabinieri si conferma pilastro fondamentale del sistema di sicurezza nazionale e internazionale. Nella sua recente audizione alla Camera dei Deputati, il Comandante Generale Salvatore Luongo ha delineato una visione strategica che coniuga la secolare tradizione dell’Arma con le sfide tecnologiche e operative del futuro.

Dal contrasto alla criminalità organizzata – ormai evoluta in vere holding finanziarie transnazionali – alla difesa dagli attacchi cyber, dalla protezione ambientale alle operazioni di peacekeeping internazionali, i Carabinieri stanno ridisegnando capacità e strutture per rispondere a minacce sempre più sofisticate.

Particolarmente significativa la svolta tecnologica, con l’implementazione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi e l’istituzione del dipartimento Innovazione e Audit. Al contempo, resta salda la centralità del presidio territoriale, con oltre 4.500 stazioni che rappresentano spesso l’unico avamposto dello Stato nel 56,7% dei comuni italiani.

Non mancano, tuttavia, le criticità: la carenza di 12.300 unità nell’organico, la preoccupante situazione previdenziale del personale e la necessità di rispondere adeguatamente alle nuove minacce terroristiche rappresentano sfide che richiedono interventi strutturali e sostegno istituzionale.

 

Trascrizione completa dell’audizione del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore  Luongo alla Camera dei Deputati:

Buongiorno, è un grande privilegio per me porgere il mio saluto e quello di tutta l’Arma dei Carabinieri alla Commissione e a tutti i suoi componenti. Ringrazio per l’opportunità offerta di fornire elementi di conoscenza sull’Arma dei Carabinieri e consentitemi anche di riflessione sulle linee programmatiche che andrò a delineare attraverso una relazione sintetica, lasciando poi un documento più completo di approfondimento per eventuali ulteriori discussioni.

Vorrei fare una piccola introduzione sull’attuale scenario geopolitico di riferimento e sulle direttive del Ministro della Difesa per illustrare le capacità e le progettualità dell’Arma quale forza armata e forza di polizia sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale, competenze che richiedono un approfondimento delle risorse organiche e finanziarie per affrontare nuove esigenze operative e di welfare del personale, che è il nostro patrimonio più importante.

Scenario geopolitico attuale

L’attuale contesto geopolitico genera un’esigenza di protezione fortemente avvertita. Come tutti sappiamo, il conflitto in Ucraina ha segnato un momento di cesura e di accelerazione di dinamiche che impongono un rafforzamento della politica di difesa e di deterrenza. L’offensiva avviata da Hamas il 7 ottobre 2023 contro lo Stato di Israele ha riacceso i riflettori sul conflitto arabo-israeliano, offrendo terreno fertile alla propaganda islamista, con preoccupanti momenti di tensione che hanno coinvolto l’Iran e la Siria.

Un altro momento di riflessione va rivolto alla Groenlandia, balzata repentinamente al centro del dibattito politico a causa dei plurimi interessi mostrati dagli Stati che confinano con la calotta artica.

A ciò si aggiungono tutte quelle insidie alla sicurezza rappresentate dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dalla creazione di algoritmi quantistici di cifratura in grado di compromettere i modelli matematici su cui si basa la sicurezza dei nostri sistemi crittografici. Non va trascurato lo spionaggio cibernetico e tutto ciò che attiene ai cosiddetti nuovi domini quali lo spazio, la subacquea, la dimensione cyber-cognitiva, l’ambiente informativo e lo spettro elettromagnetico.

Sul fronte interno permangono, accanto alle manifestazioni tipiche della criminalità diffusa, le minacce provenienti non solo dal crimine organizzato nelle sue forme endemiche e in quelle di matrice etnica, ma anche dall’attivismo di un variegato fronte eversivo, dal terrorismo confessionale e dal sempre più marcato profilo transnazionale assunto dalla delinquenza. Quest’ultima caratterizzazione ha radicalmente mutato il panorama criminale, passando da strutture delinquenziali prevalentemente statiche e radicate sul territorio a consorterie dotate di estrema flessibilità, capaci di rapido adattamento ai mutamenti sociali, politici ed economici del “villaggio globale”, con interazioni con altre matrici criminali in funzione delle rispettive specializzazioni.

Collocazione ordinativa dell’Arma

L’Arma è una forza armata e una forza militare di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza. Dipende dal Ministro della Difesa per il tramite del Capo di Stato Maggiore per quanto attiene ai compiti militari e funzionalmente dal Ministro dell’Interno per gli aspetti afferenti la tutela e la sicurezza pubblica.

All’Arma risale la competenza esclusiva nei compiti di specialità relativi a sanità, igiene, sofisticazioni alimentari, lavoro e legislazione sociale, tutela del patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale nazionale. Inoltre, ci stiamo sempre più specializzando nella contraffazione, nell’impiego illecito di criptovalute e nella protezione ambientale, che sta diventando un aspetto sempre più significativo dopo l’acquisizione del Corpo Forestale dello Stato.

Ruolo dell’Arma nel sistema di difesa e sicurezza

L’Arma è pienamente partecipe del sistema di difesa esterna e di sicurezza militare del Paese, assicurando quale forza armata lo svolgimento di una pluralità di compiti:

  • Concorso alla difesa integrata del territorio nazionale
  • Partecipazione alle missioni di mantenimento e ripristino della pace e della sicurezza internazionale
  • Vigilanza e sicurezza di tutte le sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero

Il nostro approccio è connotato da due caratteri distintivi:

  1. La duplice natura dell’istituzione, capace di tracciare la difesa militare di obiettivi strategici e al contempo di contrastare i traffici illeciti internazionali, tutelare i diritti umani e ripristinare l’ordine e la sicurezza pubblica
  2. Il modo di operare sempre a diretto contatto con la popolazione, anche in luoghi distanti per geografia e per cultura, con una mentalità aperta che cerca di prevenire i bisogni

I carabinieri esercitano altresì in via esclusiva la funzione di polizia militare, che rappresenta uno strumento imprescindibile all’interno della più complessa architettura di sicurezza nonché un fattore abilitante nel contesto NATO.

Adattamento alle nuove minacce

L’inevitabile adattamento alle nuove minacce provenienti dal contesto internazionale ha comportato l’immediato avvio di programmi di aggiornamento e potenziamento delle nostre capacità militari. Abbiamo dato maggiore impulso alla difesa integrata del territorio nazionale, determinando la costituzione di una Brigata di formazione con tre reggimenti alle dipendenze (dislocati a Bologna, Napoli e Bari), che opererà con assetto modulare assimilabile a un reparto di contingenza. È uno sforzo che l’Arma sta cercando di porre in essere per assicurare capacità e forze prontamente operative.

Per questo è necessario consolidare settori come la motorizzazione con l’acquisizione di veicoli tattici, aumentare il livello di addestramento e di integrazione con le altre forze armate, e rivedere l’armamento e l’equipaggiamento.

Il 28 maggio scorso, il primo reggimento Carabinieri Tuscania è entrato a far parte del comparto operazioni speciali della Difesa italiana quale forza speciale. È un reparto d’élite che oggi, per l’addestramento che svolge, non è secondo a nessuno.

Gruppi di lavoro e innovazione

Ho istituito dei gruppi di lavoro all’interno dello Stato maggiore del Comando generale, integrati da rappresentanti delle organizzazioni funzionali ma anche da membri esterni, per valutare se siamo in grado di assicurare il mantenimento del ruolo, delle funzioni e delle specificità attribuite ai Carabinieri, e per progettare modelli organizzativi e operativi che ottimizzino le risorse, snelliscano i flussi decisionali ed eliminino le ridondanze.

Segnalo l’istituzione del dipartimento Innovazione e Audit, posto alle dirette dipendenze del vicecomandante generale, per perseguire l’eccellenza organizzativa attraverso un processo strutturato di miglioramento continuo e di rinnovamento tecnologico. Abbiamo implementato un sistema di intelligenza artificiale che lavora sui processi ed eroga servizi, con un immediato controllo sul territorio attraverso il processo di audit.

Proiezione internazionale dell’Arma

Oggi l’Arma schiera circa 450-500 carabinieri al fianco delle altre forze armate in 16 teatri operativi e 24 differenti missioni sotto egida ONU, UE, NATO o condotte in forza di accordi internazionali. In questa cornice si collocano tre categorie di attività:

  1. Stability policing: abbracciano nei teatri operativi gli obiettivi propriamente militari con quelli politici di lungo termine per ristabilire l’ordine e la sicurezza pubblica attraverso l’affermazione dello stato di diritto e il rispetto dei diritti umani. Continuiamo a operare in Kosovo con il Reggimento MSU formato da 180 unità.
  2. Capacity building: si inquadrano le missioni addestrative italiane per la formazione delle forze di sicurezza somale, di Gibuti e palestinesi, nonché la missione bilaterale di supporto in Niger (MISIN), la missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT) e la missione bilaterale militare in Libano (MIBIL).
  3. Military diplomacy: l’Arma è uno strumento operativo prezioso a disposizione del Governo per favorire relazioni privilegiate con le forze di sicurezza dei paesi strategici nell’interesse nazionale. Abbiamo siglato accordi con le forze di sicurezza di 20 paesi, tra cui esempi significativi riguardano la polizia di Abu Dhabi negli Emirati Arabi e la LEUA in Qatar.

Oltre ai servizi di vigilanza e sicurezza, l’Arma assicura anche protezione e scorta a favore dei capi missione e del personale diplomatico. Attualmente siamo presenti in 219 sedi, di cui 38 a rischio, con circa 600 Carabinieri.

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Protezione civile e controllo del territorio

Quale struttura operativa di Protezione Civile, l’Arma interviene in soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, garantendo nel contempo la continuità dei servizi di ordine e sicurezza pubblica nelle aree di crisi. A Vibo Valentia, presso la sede del 14° Battaglione Calabria, è stato recentemente completato il primo dei tre poli logistici per l’emergenza.

Come forza di polizia, l’Arma è impegnata in tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dal controllo del territorio alle indagini di polizia giudiziaria, dai servizi d’ordine pubblico alla protezione degli interessi diffusi della collettività. Le competenze di polizia sono esercitate nell’ambito del quadro giuridico definito dalla legge 121/81, secondo un modello di coordinamento tra Arma, Polizia di Stato e le altre forze di polizia.

Sul piano tecnologico, uno dei principali prodotti del sistema di coordinamento nazionale è la banca dati delle forze di polizia, dove il 76% degli eventi inseriti sono originati dai reparti dell’Arma dei Carabinieri.

Contrasto alla criminalità organizzata ed eversione

Le più recenti investigazioni restituiscono uno scenario della criminalità organizzata che ha mutato il proprio approccio, evolvendosi da associazioni orientate al controllo del territorio con la violenza a vere e proprie holding criminali interessate ai guadagni piuttosto che esclusivamente al potere in ambito locale.

Nel triennio 2021-2024, le indagini svolte dai reparti dell’Arma hanno portato all’arresto di 2.074 persone per associazioni di tipo mafioso, mentre sul fronte dell’aggressione ai patrimoni illeciti sono stati sequestrati beni per oltre 1 miliardo e 243 milioni di euro e confische per 587 milioni di euro.

Per quanto riguarda la minaccia eversiva e terroristica, si registra una ritrovata vitalità da parte dell’area anarchico-insurrezionalista, particolarmente attiva nella diffusione attraverso il web di una propaganda istigatoria in chiave antisistema. Da segnalare inoltre la crescente propagazione della propaganda estremista a carattere xenofobo, neonazista e suprematista.

Per quanto riguarda la minaccia di matrice jihadista, pur in assenza di concreti e specifici segnali di minaccia, va evidenziato come l’Italia sia esposta al pericolo derivante dalla possibile attivazione di attori solitari pronti a raccogliere i ripetuti appelli a condurre attacchi contro i paesi occidentali.

Polizia ambientale

Il cambiamento climatico e il degrado ambientale sono fenomeni che oltre ad avere attinenza con la qualità della vita, hanno scatenato a livello internazionale una corsa tra i principali paesi per assumere un ruolo nella guida verso la neutralità climatica. A seguito dell’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, l’Arma rappresenta oggi il più articolato e robusto Corpo di Polizia Forestale e agroambientale, unico nel panorama internazionale.

I 7.000 Carabinieri forestali sono quotidianamente impegnati su tre fronti:

  • Polizia ambientale
  • Tutela dei parchi e delle aree protette
  • Diffusione della cultura ambientale

Hanno eseguito circa 96.520 controlli, perseguendo 19.000 reati, con 36.320 illeciti amministrativi accertati. Abbiamo istituito la figura dell’ispettore ambientale e dell’ispettore agroalimentare.

Anche il supporto logistico dell’Arma è garantito perseguendo il rispetto dell’ambiente, con l’adozione di vetture ibride e, nel settore infrastrutturale, con la costruzione di caserme ad elevata classe energetica e l’installazione di sistemi di autoproduzione energetica da fonte rinnovabile.

Cyber Defense e Cyber Investigation

Le direttrici principali di intervento sono orientate verso un modello organizzativo e gestionale snello, agile e scalabile, ispirato alla valorizzazione delle competenze, delle tecnologie e dei processi. Finora ci siamo preoccupati nel dominio cyber di esprimere capacità prettamente difensive a protezione della nostra infrastruttura critica e telematica, ma dobbiamo fare un salto verso la Cyber Investigation per assicurare la prevenzione e il contrasto delle nuove forme di criminalità.

Abbiamo rivisto il modello organizzativo strutturandolo a livello centrale su componenti ad altissima specializzazione che assicurano sia l’attività di Cyber Investigation attraverso il reparto indagini telematiche del Raggruppamento Operativo Speciale, sia le funzioni di supporto all’autorità giudiziaria a tutti i reparti dell’Arma in ambito Digital Forensics attraverso il reparto tecnologie informatiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche.

In tema di intelligenza artificiale, l’Arma è impegnata nei programmi di ricerca e di sviluppo nel settore e partecipa con propri rappresentanti al gruppo di progetto interforze per l’elaborazione del Piano attuativo discendente dalla strategia per l’implementazione dell’intelligenza artificiale in ambito difesa.

La struttura territoriale

Il nostro modello si fonda sull’organizzazione territoriale che nasce dalla vitalità e da quella particolare attitudine alla vicinanza del cittadino che si esprime attraverso la stazione Carabinieri. Il nostro cuore pulsante sono le 4.559 stazioni, le 64 tenenze, i 539 reparti territoriali e compagnie, i 14 gruppi e i 106 comandi provinciali, che formano un sistema integrato e dinamico di presidio e di conoscenza fortemente ancorato alle comunità.

Le stazioni e tenenze costituiscono l’unico presidio di polizia in 7.412 dei 7.904 comuni italiani, ove risiede il 56,7% della popolazione nazionale. Rappresentano non solo i terminali del dispositivo dell’Arma ma un baluardo dello stato, un presidio di sicurezza per le comunità.

I comandi di stazione Carabinieri ricevono circa il 71% del totale delle denunce presentate dai cittadini a tutte le forze di polizia, che sale al 74% se si considerano anche gli altri reparti, assicurando il 61% dei reati scoperti e effettuando il 58% dei deferimenti all’autorità giudiziaria e il 47% degli arresti.

I reparti dell’Arma hanno svolto nel 2024 circa 103.000 servizi preventivi con una media giornaliera di 11.241, controllando più di 14 milioni di persone e circa 9,6 milioni di veicoli.

Sfide sul fronte del personale e delle risorse

Al termine della presentazione, i membri della Commissione hanno posto diverse domande fondamentali su temi cruciali per il futuro dell’Arma. In particolare, è emersa la necessità di affrontare la carenza di organico, che attualmente è di circa 12.300 unità. “Ho un’idea che non farà molto piacere alle forze armate, ma mi dispiace: io devo fare il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Per risolvere questa criticità, sto valutando la possibilità di ricostituire una riserva volontaria sul modello dei precedenti Carabinieri ausiliari, con un servizio della durata di un anno prorogabile fino a tre, senza possibilità di stabilizzazione, riservato a giovani tra i 22 e i 35 anni.

Sul fronte del welfare del personale, è necessario intervenire prioritariamente su due ambiti: la tutela legale, per garantire assistenza immediata ai Carabinieri in difficoltà, e la previdenza complementare. Le proiezioni indicano che, a causa della riforma previdenziale, un ufficiale che oggi entra in Accademia avrà al termine della carriera (anche se diventasse generale di Corpo d’Armata) una pensione di circa 1.800 euro, una situazione non sostenibile che richiede interventi strutturali.

Particolare attenzione va posta anche al problema alloggiativoÈ necessario invertire la tendenza che ha portato nel tempo alla riduzione degli alloggi di servizio, attraverso progetti di costruzione di nuove caserme che includano strutture alloggiative dedicate. A tal proposito, stiamo esplorando possibilità di project financing e l’applicazione dell’articolo 133 del Codice dell’ordinamento militare, che definisce le stazioni Carabinieri come “opere destinate alla difesa nazionale”, consentendo deroghe rispetto al sistema urbanistico. “Un carabiniere percepisce appena arriva uno stipendio di 1.200 euro al mese. Se viene inviato a Roma e non ha l’alloggio in caserma, dovrà trovarsi una casa fuori”

Per quanto riguarda l’integrazione con la Polizia di Stato, è fondamentale lavorare sulla complementarità delle funzioni, evitando sovrapposizioni e ridondanze. Ogni forza di polizia dovrebbe svolgere i propri compiti nelle rispettive specialità in via esclusiva, per evitare dispersione di risorse e garantire la massima efficienza del sistema.

Conclusioni e sfide future

Il sistema di difesa e sicurezza nazionale, del quale l’Arma dei Carabinieri è pienamente partecipe attraverso i collaudati meccanismi di integrazione tra le forze armate e di coordinamento tra le forze di polizia, affronta oggi molteplici e spesso interconnessi fattori di rischio. Questi impongono sforzi e professionalità crescenti poiché crescente è l’insidia delle minacce che si rinnovano costantemente.

Le linee programmatiche che ho illustrato mirano a ottimizzare le strutture di comando e controllo e di supporto, ricorrendo il più possibile alle potenzialità offerte dalla tecnologia informatica, nonché a migliorare la sinergia con le altre forze armate e forze di polizia e incrementare i livelli di professionalità, riconosciuti come eccellenti anche a livello internazionale.

Rinnovo l’impegno dell’Arma a profondere ogni sforzo per essere quanto più possibile all’altezza delle aspettative che promanano dalle istituzioni, dalle comunità e dagli italiani. (fonte: infodifesa)

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..dalle idee condivise di un gruppo che si prefigge un progetto ambizioso, quello di mettere al centro la figura del CARABINIERE/MILITARE/LAVORATORE. La nostra APCSM aiuta/supporta/sostiene TUTTI gli iscritti nel loro percorso lavorativo attraversato da quotidiane difficoltà. Assicuriamo ai nostri associati: disponibilità, serietà, competenza, moderazione ed equilibrio. Conduciamo l'attività sindacale secondo la normativa vigente ed in sinergia con l'amministrazione attraverso gli Uffici competenti del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Il nostro obiettivo è quello di sostenere i propri associati nell'attività lavorativa, affinché i LAVORATORI possano operare consapevoli degli strumenti normativi che il legislatore ha introdotto con la recente legge 46/2022. Puoi essere anche Tu protagonista di questo progetto con la tua iscrizione e/o con partecipazione attiva al SIULCC. Per qualsiasi informazione tramite sito www.siulcc.it o mail: siulcc@siulcc.it ***Dirigenti Siulcc*****.

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